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La storia dei Subsonica passa necessariamente dai loro album: in attesa dell’uscita del loro nuovo lavoro in studio intitolato semplicemente 8 (il perché è facilmente intuibile), vale la pena riscoprire come sia cambiata, cresciuta, vissuta la band torinese che da più di vent’anni anima classifiche e playlist degli amanti dell’elettropop migliore.

 

Anticipatori di mode e tendenze, i Subsonica hanno sempre saputo portare una ventata di freschezza nel mondo della musica, prima in quello indipendente poi in quello più mainstream che si sono conquistati a colpi di singoli imbattibili.

 

La loro carriera inizia ufficialmente nel 1997 con la pubblicazione del primo album, l’omonimo Subsonica, che esplode come una supernova nella sonnacchiosa scena musicale italiana. Suoni elettronici, downbeat e jungle, ispirazioni funkeggianti e variazioni reggae sono linfa vitale improvvisa e potentissima che scuote completamente il mondo della musica. Molto fanno anche i videoclip appositamente realizzati per le televisioni musicali, che diventano richiestissimi dai telespettatori: uno su tutti, quello immortale di Istantanee.

 

 

Col secondo album del 1999 i Subsonica sono pronti al grande salto meritato. Lo presentano in anticipo live all’MTV Day di Bologna di quell’anno, con grande sorpresa del pubblico. Colpo di pistola, il primo singolo di Microchip emozionale, traghetta la band direttamente ai primi posti della classifica italiana: ormai la band è una certezza di qualità. I Subsonica intanto cambiano la line up, il bassista Pierfunk viene sostituito da Vicio. L’anno successivo rieditano il disco con l’aggiunta di due brani, Albe meccaniche (suonata fino ad allora solo nei live) e Tutti i miei sbagli, brano presentato a Sanremo 2000 e diventato uno dei più amati dal vivo.

 

 

Terzo disco in studio, attesissima prova del nove di assoluta garanzia: è l’inizio del 2002 quando i Subsonica pubblicano Amorematico, anticipato dal singolo Nuvole rapide realizzato con DJ Roger Rama. Nel disco sono presenti altre collaborazioni validissime come quella con il rapper Rachid per Gente tranquilla e una delle più celebri, quella con gli storici Krisma con cui incidono Nuova ossessione.

 

 

La cadenza di pubblicazione triennale si ripropone con il quarto album Terrestre, che esce nel 2005, anticipato dal singolo Abitudine. Escono poi in successione, Corpo a corpo e Incantevole, che resta più di 3 mesi in classifica diventando così il singolo più venduto dei Subsonica.

 

 

Sul finire del 2007 l’uscita del quinto lavoro in studio, Leclissi, viene anticipata dal singolo La glaciazione e da un lavoro molto attento sui videoclip, da sempre segno distintivo della band, tanto che quelli relativi ai singoli del disco numero cinque sono ispirati alla serie tv Lost. Il disco schizza immediatamente alla numero uno della chart italiana.

 

 

La pausa più lunga tra un disco e l’altro è proprio quella tra quinto e sesto album: ci vogliono quasi quattro anni perché la band torinese pubblichi Eden, datato 2011, che ospita gli storici Righeira per un featuring inaspettato (sul brano La funzione). Il singolo più famoso è Istrice, accompagnato da un videoclip molto apprezzato.

 

 

La riedizione del disco, nel novembre dello stesso anno, accoglie la cover di Up Patriots To Arms di Franco Battiato, realizzata in collaborazione col cantautore siciliano.

 

Nella primavera del 2014, invece, è il singolo Lazzaro ad anticipare di qualche mese l’uscita dell’album dei nostri, seguito da un secondo singolo: Di Domenica. Il brano è accompagnato dallo straordinario lyric video realizzato dal visionario Donato “miklyeyes” Sansone.
Il disco si intitola Una nave in una foresta e debutta al numero 1 della classifica italiana, conquistando poi il Disco di Platino per il numero di copie vendute.

 

 

I Subsonica partono in tour nei grandi palasport italiani e in Europa: due anni dopo, la band festeggia i 20 anni ufficiali di carriera con un tour dedicato all’importante anniversario.

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