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Nelle sue canzoni Gazzelle racconta attimi e situazioni parte della quotidianità di chiunque, ma assolutamente fuori dal comune è il modo in cui riesce a farlo, come puntando una luce che di volta in volta abbaglia (immortalandole) sensazioni, stati d’animo, gesti, espressioni, frasi. Dà come delle veloci pennellate, con poche ma efficaci parole riesce a rendere tutto un mondo, a indagare nel profondo per lo più in prima persona, le relazioni tra le persone – spesso storie d’amore.

 

Basta leggere qualche frase tratta dai suoi pezzi più famosi per rendersene conto, prima ancora di averli nelle orecchie. Ecco allora una veloce selezione, in attesa di vederlo in live streaming nello speciale evento che sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di Postepay il 18 dicembre.

 

 

È quasi sera/ La tua bocca sa di Roma centro / E mi sento acceso (Tutta la vita)

 

In fondo con le mani/ Potevi farci un sacco di cose/ Un sacco di cose (Sopra)

 

Il locale s’è svuotato/ Un bacio congelato/ Sapeva di Milano (Punk)

 

E le parole trovano il tempo che possono/ Che non puoi morire due volte di seguito/ E che se fuori piove io dentro nevico (Coprimi le spalle)

 

Momenti che lo sai/ Fermano il tempo/ Momenti che non basta neanche un momento per vivere (Scintille)

 

E non crescono i fiori, è vero, dove cammino io/ Ma nemmeno è tutto nero (Nero)

 

Ho passato una notte fantastica/ Hai distrutto il mio cuore di plastica/ E adesso che restano i pezzi e basta/

Non so cosa farci (Sayonara)

 

E se vuoi dopo litighiamo/ Ma ti prego non dirmi ti amo/ Che poi ricominciamo (Stelle filanti)

1 Comment

lovejp 16 Dicembre 2018 at 21:01

Redazione, thanks a lot for the post.Really thank you! Much obliged.

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