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Leggere la carriera di Caparezza nelle sue canzoni immancabili in scaletta è possibile? Difficile, ma possibile. Il rapper (termine quantomai riduttivo), produttore e autore di alcuni dei brani più significativi degli ultimi vent’anni, è una vera e propria fucina di idee e temi da affrontare, in flow che non si fermano mai e con una ricerca davvero approfondita, sia dal punto di vista musicale sia da quello degli importantissimi testi.

 

E ha la capacità di sapersi riassumere in canzoni che mettono in versi la sua visione artistica, il suo impatto sul pubblico, il successo meritatissimo e la direzione della sua ricerca, e che non mancano di fare capolino nelle scalette dei suoi concerti. E che non mancheranno neanche la sera del 3 luglio a Milano: non perdetevele, Postepay Sound trasmette gratis in diretta sulla pagina Facebook di Postepay tutto il concerto, vi aspettiamo!

 

Fuori dal tunnel
È la canzone più famosa di Caparezza, quella che nel 2003 lo ha catapultato in cima alle classifiche per il giusto mix di liriche, suoni, orecchiabilità. Ed è ancora oggi un pezzo adorabile da riascoltare e in concerto non manca mai.

 

 

Ti fa stare bene
Il primo singolo del suo ultimo lavoro in studio è un pezzo perfetto tra evasione e realtà.

 

 

Vieni a ballare in Puglia
La canzone più potente del Capa è il singolo del 2008 Vieni a ballare in Puglia, che racconta le disgrazie della sua regione e il problema delle morti bianche sul lavoro. Il sarcasmo feroce con cui ne parla è disarmante.

 

 

Vengo dalla luna
Cosa potrebbe dire un alieno che atterra sul nostro pianeta devastato da odio e guerre culturali? Caparezza se lo chiede nel quarto singolo del suo secondo album Verità supposte, che in concerto fa ballare chiunque.

 

 

Non me lo posso permettere
Caparezza al suo meglio nel primo singolo del suo sesto album Museica, un concept ispirato dall’arte e da quadri accuratamente selezionati. Un ritratto -appunto- dolorosissimo dell’Italia di oggi, immancabile.

 

 

Goodbye malinconia
Il featuring d’eccezione del 2011 insieme a Tony Hadley (allora ancora cantante degli Spandau Ballet) dal vivo viene reso dai vocalist, ma non perde la sua carica e nel tempo è diventato un pezzo immancabile in scaletta.

 

 

La mia parte intollerante
La canzone che Caparezza dedica al bullismo, del quale è stato vittima da adolescente, affronta in generale il tema dell’arroganza. Solitamente dal vivo è cantata dal pubblico senza freni.

 

 

Una chiave
“Non è un parente che viene a farmi visita, ma un bambino col mio stesso nome e cognome. Parlo con lui cercando di infondergli la sicurezza che non ha mai avuto. Ma il piccolo ha inaspettatamente più coraggio di me e mi suggerisce di rinchiuderlo definitivamente nel passato. Forse è questa la chiave”: è così che Capa ha spiegato la canzone con cui ha dominato le classifiche nei primi mesi del 2018.

 

 

Larsen
È la canzone nella quale Capa parla direttamente dell’acufene che lo tormenta dal 2015 – e che è stato motivo ispiratore di tutto il disco – e dei modi con cui ha cercato di combatterlo o, meglio, di abituarsi alla sua presenza. Ed è il singolo con cui ci fa cantare quest’estate.

 

https://www.youtube.com/watch?v=90_JoVGRv5g

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