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Il concerto del 3 febbraio al Palalottomatica di Roma è stato lo spartiacque nella carriera di Coez, rapper-non-rapper o cantautore-rap come amano definirlo. E il pubblico è stato il suo regalo più bello, un regalo per festeggiare in grande tra le mura del palazzetto strapieno a Roma, la città dove ha cominciato a crescere artisticamente.

 

Silvano Albanese in arte Coez ci tiene tantissimo alla conclusione di un anno stratosferico che lo ha visto protagonista di classifiche, video, vendite. Ma lui non è cambiato, ha un modo tranquillo e “sciallato” di stare sul palco, non fa la superstar come capita a tanti colleghi. Confessa sinceramente che da qualche parte dentro il palazzetto c’è pure sua madre, accorsa in incognito a festeggiare il figlio, e le dedica la sua amatissima Yo mamma.

 

Ma non è solo questa a conquistare i fan: nella lunga scaletta del concerto Coez inserisce pezzi vecchi e nuovi, tra cui quelli dell’ultimo disco Faccio un casino. “Sono al mio quarto album da solista, non è che sia proprio arrivato ieri” confessa, e via con gli ospiti: Carl Brave e Franco 126, Gemello, Gemitaiz e Lucci, tutti accorsi a celebrare l’amico Coez cantando gli stessi brani pubblicati originariamente sul disco del grande successo.

 

Festa sottopalco, festa tra amici sul palco, una manciata di canzoni ancora. L’attesissima Faccio un casino è strategicamente piazzata sul finale, il pubblico non è ancora sazio e Coez nemmeno, vuole i fan ancora più caldi e potenti. La band la suona tutta ma Coez vuole di più, vuole l’urlo totale. La musica non c’è è la cartina finale, la location romana si illumina di voci e sentimenti. È uno spettacolo infinito, da restare a bocca aperta.

 

La festa finisce in gloria, con le lacrime agli occhi per le emozioni provate, che sono tante. E tutte sincere e schiette, esattamente come colui che le ha scatenate. Coez intasca la vittoria e sorride, felice come non mai. Adesso c’è da pensare alle nuove date estive e al nuovo album. Ma prima di tutto, ci si gode la festa.

1 Comment

Frankie 28 agosto 2018 at 14:00

AKAIK yo’vue got the answer in one!

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